martedì 28 febbraio 2012

e le cerimonie continuano...

Stasera in saletta si studia il matrimonio.

MATRIMONIO
Tutti in piedi. Una o più coppie. Ufficiante e Aiutante di fronte alle coppie.
Aiutante: Da tempi remoti, le nozze sono state cerimonie di cambiamento di stato delle persone.
Quando qualcuno termina o comincia una nuova tappa della vita, accompagna di solito questa situazione con un determinato rituale. La nostra vita personale e sociale è legata a rituali più o meno accettati dal costume. Diamo il nostro saluto al mattino in modo diverso che alla sera, stringiamo la mano ad un conoscente, festeggiamo un compleanno, la conclusione degli studi o un cambiamento di lavoro. I nostri sport sono accompagnati da rituali e le nostre cerimonie religiose, di partito e civili ci collocano nella situazione mentale adeguata a ciascuna circostanza.
Il matrimonio è un cambiamento importante nello stato delle persone e in tutte le nazioni questo fatto esige certe formalità legali. Ciò significa che la relazione coniugale pone i consorti in una nuova situazione rispetto alla comunità e allo Stato. Ma quando una coppia stabilisce vincoli coniugali lo fa pensando ad un nuovo stile di vita, lo fa con sentimento profondo e non con spirito formale.
C’è quindi, in questa cerimonia di cambiamento di stato, l’intenzione di stabilire un vincolo nuovo e possibilmente duraturo con un’altra persona. C’è il desiderio di ricevere dall’altro il meglio e di dare all’altro il meglio. C’è l’intenzione di approfondire il vincolo, mettendo al mondo o adottando figli.
Vedendo così il matrimonio, ammettiamo l’importanza della legalità del vincolo, ma in quanto al senso spirituale ed emozionale diciamo che sono unicamente i coniugi a dare significato a questa cerimonia.
In altre parole. Questa cerimonia pone due esseri umani nella situazione di affrontare una vita nuova ed è in questa cerimonia che i contraenti realizzano questa profonda unione secondo il loro proprio sentire.
Noi non sposiamo, sono loro che si sposano di fronte alla nostra comunità.
Ufficiante: E affinché questa cerimonia sia propria e vera, chiediamo; (rivolgendosi a uno dei due) Che cosa è per te questo matrimonio?
Chi ha ricevuto la domanda spiega ad alta voce...
Ufficiante: (Rivolgendosi all’altro). Che cosa è per te questo matrimonio?
Chi ha ricevuto la domanda spiega ad alta voce...
Ufficiante: Di conseguenza, questo matrimonio sarà secondo i desideri espressi e le intenzioni piò profonde. (Saluta affettusamente la/le coppia/e).

La quinta cerimonia, di “Matrimonio”, è anch’essa di natura sociale e perciò si celebra di solito con la partecipazione di numerose coppie che desiderano unirsi e dare testimonianza pubblica del loro cambiamento di stato. Come nella cerimonia di Protezione, si danno anche in questo caso spiegazioni su formalità e significati durante tutto il suo svolgimento.

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